L’integrazione fra CAL Parma, CAAB Bologna e CAAR Rimini darà luogo al terzo centro in Italia (dopo Milano e Roma) per movimentazione di prodotti ortofrutticoli ma il primo in Italia per prodotti di eccellenza. I tre mercati si uniscono per attivare anche nuove strategie commerciali non solo dei prodotti ortofrutticoli ma anche di quelli a marchio che garantiscono i valori della propria identità. I tre Centri hanno partecipato alla recente trasferta in Germania insieme alla Regione Emilia-Romagna (Assessorato all’Agricoltura) e ad altre importanti realtà a supporto delle finalità istituzionali e promozionali della missione stessa, concentrandosi su un obiettivo strategico, quello di valutare la fattibilità di una struttura volta alla massimizzazione del potenziale commerciale e al supporto dell’internazionalizzazione.
In Germania si sono approfondite le preferenze del consumatore tedesco, le dinamiche del mercato, i vincoli e le opportunità del modello distributivo, informazioni necessarie per individuare un modello organizzativo in grado di proporre al consumatore il prodotto italiano di qualità, salubre e garantito nel rispetto delle preferenze individuate, efficace ed efficiente, rispettoso dei meccanismi di mercato esistenti, che delinei il miglior modello distributivo economico e sostenibile, e che utilizzi al meglio il business model. Passaggi obbligati, questi, per valutare la sostenibilità di una potenziale Agenzia Commerciale ad alto contenuto di servizi tecnici che supporti gli operatori del settore sotto ogni aspetto (non solo quello commerciale ma anche quello legale, sanitario, di supporto al credito, di promozione).
L’accoglienza da parte degli interlocutori tedeschi è stata calorosa e ci ha confermato la vicinanza di un popolo al quale siamo legati storicamente e accomunati da una visione progressista e socialmente rispettosa del mercato. Ovunque abbiamo incontrato operatori sensibili verso le nostre proposte e disposti a supportarci nel nostro mandato.
Il confronto con gli operatori del settore e con le istituzioni tedesche, anche grazie all’opera di mediazione svolta dai funzionari della Regione Emilia-Romagna, dal loro Presidente Stefano Bonaccini e dall’Assessore all’Agricoltura Simona Caselli, ci ha mostrato tre realtà articolate, quelle di Berlino, Monaco e Francoforte, diversamente strutturate e alle quali rapportarsi con una forte attenzione alle singole specificità. Queste considerazioni ci hanno portato a formulare una proposta di intervento da svilupparsi in tre direzioni, tre formule che potrebbero viaggiare separatamente e realizzarsi in tempi diversi, come anche muoversi in parallelo, ed essere una la conseguenza dell’altra.
Il primo scenario possibile è quello dell’avvio di iniziative promozionali volte ad informare il consumatore tedesco sulla qualità dei prodotti emiliano-romagnoli e a favorire lo sviluppo di una “cultura” del gusto. Alla consapevolezza quindi del consumo di prodotti di livello, salubri, certificati e ricchi di storia e tradizione. Per esempio, allestendo corner permanenti di vendita e promozione dei prodotti nei quali far convivere l’azione promozionale del pubblico (Regione) con le strategie della commercializzazione privata.
La seconda strada è quella della costituzione di una vera e propria Agenzia Commerciale, in grado di raccogliere, selezionare i nostri prodotti e rapportarsi direttamente con gli operatori tedeschi, garantendone le caratteristiche sopra citate.
La terza opzione, economicamente e tecnicamente più impegnativa (ma dall’alto potenziale di sviluppo), è quella che riguarda la logistica, il trasporto fisico delle merci, l’adempimento di ogni obbligo di carattere sanitario, tecnico e legislativo legato al commercio di generi alimentari. Logistica che intendiamo sviluppare in due principali direzioni, ovvero la concentrazione dell’offerta a monte in Italia (Agenzia Commerciale) e il trasporto ottimizzato verso la Germania, meglio se attraverso “Combinato terrestre” (camion su treno dai nostri interporti). Parliamo in pratica della realizzazione di una piattaforma di distribuzione, fisica e/o digitale, gestita dai nostri Centri Agro Alimentari in collaborazione con gli operatori tedeschi e supervisionata da un garante tecnico e istituzionale di assoluto livello come appunto la Regione Emilia-Romagna.
Queste riflessioni sono frutto degli incontri sostenuti con importatori e grossisti tedeschi strutturati, con i quali occorrerà rapportarsi con proposte commerciali sostenibili in termini di qualità e stabilità nel tempo. Il tutto, in tempi ragionevolmente brevi. Allo scopo, i tre centri, supportati dai funzionari e dalla struttura della Regione, si sono già incontrati e attivati per dare un seguito concreto alla trasferta tedesca, concordando un piano programmatico di lavori che prevede nuovi step già nei primi mesi del 2020.