Asparago

Si tratta di una pianta rizomatosa rustica, con un fusto sotterraneo e germogli (detti turioni) di colore verde, se coltivati in presenza di luce, o bianco, se coltivati in assenza di luce.

Gli asparagi sono originari dell’Asia occidentale. Gli studi dimostrano che erano coltivati prima dagli Egizi e poi dai Romani, tanto è vero che sono citati da Plinio il Vecchio nella “Naturalis Historia”.

Gli asparagi che conosciamo, quelli “coltivati”, appartengono alla famiglia delle Liliaceae, Genere Asparagus, Specie officinalis. Necessitano di un terreno molto drenante e ben lavorato e vanno raccolti non appena spunta la punta del turione (ciò significa che il fusto sotterraneo misurerà circa 20 cm). 
L’Italia è oggi al terzo posto come produttore di asparagi verdi in Europa con le sue circa 35mila tonnellate.

 

Curiosità

  • Sono molto longeve: una pianta di asparagi vive anche 10 anni.
  • Perché dopo avere mangiato gli asparagi, l’urina ha quell’odore così intenso? Tutta colpa dell’asparagina o acido aspartico.
  • A Schrobenhausen, nelle vicinanze di Monaco di Baviera, è stato inaugurato nel 1985 il museo europeo degli asparagi.

 

Proprietà benefiche

  • Fanno bene all’umore perché ricchi di triptofano, un amminoacido che serve per sintetizzare la serotonina, cioè il neurotrasmettitore della felicità.
  • Sono ricchi di vitamine (A, C ed E), oltre che di sali minerali e dell’importante acido folico (la vitamina B9). Contengono inoltre l’asparagina, un diuretico naturale.
  • Grazie alle loro proprietà, possono aiutare il nostro organismo, depurandolo e disintossicandolo.
  • L’acido folico, poi, non è utile solo al feto ma è essenziale per il corretto funzionamento del sistema nervoso, di grandi e piccini. 

Controindicazioni:
Stare attenti se si è allergici alla pianta. Sconsigliati per chi ha problemi di calcoli e di cistiti.

 

Valori nutrizionali
100 g di asparagi crudi coltivati contengono 29 kcal, mentre quelli cotti bolliti contengono 41 kcal.
Per ogni 100 g di questo prodotto crudo abbiamo:

• Acqua 91,40 g
• Carboidrati 3,3 g
• Zuccheri 3,3 g
• Proteine 3,3 g
• Grassi 0,2 g
• Colesterolo 0 g
• Fibra totale 2 g
• Ferro 1,2 mg
• Calcio 25 mg
• Fosforo 77 mg
• Vitamina B1 0,21 mg
• Vitamina B2 0,29 mg
• Vitamina B3 1 mg
• Vitamina A 82 µg
• Vitamina C 18 mg

 

Ricetta
Asparagi alla milanese

• Difficoltà: Facile
• Preparazione: 20 minuti
• Cottura: 35 minuti
• Dosi per: 4 persone
• Costo: Medio

Ingredienti
• Uova medie 4
• Grana Padano DOP (da grattugiare) 4 cucchiai
• Pepe nero q.b.
• Asparagi 1,6 kg
• Burro 15 g

Preparazione

Lavate gli asparagi sotto l’acqua corrente, asciugateli e, servendovi di un coltello affilato, tagliate via le parti bianche e più dure dei gambi e con un pelapatate o un coltellino eliminate la parte esterna per facilitarne la cottura.
Raccogliete gli asparagi puliti a mazzetto, legandoli con spago da cucina, sistemate poi gli asparagi verticalmente in una pentola alta e stretta contenente 4 litri di acqua; in questo modo i gambi si lesseranno nell’acqua e le punte cuoceranno col vapore. Lasciate cuocere gli asparagi finché saranno morbidi.
Intanto preparate le uova ciarighì (ossia al tegamino) sciogliendo il burro in una padella e adagiandovi l’uovo senza romperle, perché si cuociano all’occhio di bue (consigliamo di procedere alla cottura di un uovo alla volta).
Quando l’uovo sarà cotto (il tuorlo deve rimanere un po’ morbido) toglietelo dalla padella e tenetelo da parte, e nella stessa padella adagiate gli asparagi scolati (vi consigliamo di cuocere una porzione di asparagi alla volta) disponendoli a raggera sulla padella con le punte al centro e copriteli con le uova.
Salate, pepate e spolverizzate con il Grana Padano DOP, poi cuocete a fiamma bassa fino a far sciogliere parzialmente il formaggio, e servite gli asparagi alla milanese ancora caldi.

Ricetta da https://ricette.giallozafferano.it/Asparagi-alla-milanese.html

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