Il peperoncino

Il peperoncino appartiene alla famiglia delle Solanacee, la stessa di melanzane, pomodoro e patate. In America, luogo di origine, è una pianta perenne, mentre da noi, e dove il clima è più rigido, è una pianta annuale.

La pianta raggiunge in media 100 cm di altezza e produce fiori bianchi dai quali nascono i semi. Il peperoncino è di dimensione e forma varie e alla nascita è di colore verde.

Il peperoncino è utilizzato da prima del 5500 AC? come testimoniano reperti archeologici ritrovati in Messico e Perù. Arriva in Europa grazie a Cristoforo Colombo e la sua diffusione la si deve agli spagnoli.

La facilità di coltivazione ha fatto il resto. Il peperoncino divenne infatti una delle spezie più popolari e utilizzate anche in Africa e in Asia, e sostituì cannella e noce moscata ben più costose.

 

Curiosità
Il Messico è il paese che registra il più alto consumo di peperoncino, dove il consumo annuo del frutto fresco si calcola in cinquecentomila tonnellate e in sessantamila quello secco. In media ogni messicano mangia 6 Kg di peperoncino fresco e mezzo Kg di peperoncino secco all’anno.

Il medico ungherese Albert Szent Giörgyi nel 1937 ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina per aver isolato la Vitamina C dal peperoncino. Lo studioso era in Ungheria all’Università di Szeged, al centro dell’area in cui si coltivano i peperoncini. Aveva scoperto che peperoni e peperoncini sono una fonte abbondante di acido ascorbico, cioè di Vitamina C. In un anno ne fu studiata la struttura chimica e fu prodotta artificialmente. Meno nota è la scoperta della Vitamina P, chiamata anche citrina. Albert Szent Giörgyi ee Istzan Rusznyak la scoprirono lavorando sul peperoncino. Combinata con una proteina, questa vitamina aumenta la resistenza dei vasi capillari.

 

Proprietà benefiche
Il peperoncino è il frutto della pianta Caspicum annum. Noto come spezia piccante, aiuta a digerire e favorire la secrezione di succhi gastrici, ha potenti effetti positivi sul sistema cardiocircolatorio.
✔ Migliora la circolazione
✔ Cardioprotettivo
✔ Proprietà antinfiammatorie
✔ Potente afrodisiaco
✔ Azione antistaminica
✔ Riduce il colesterolo nel sangue
✔ Antibatterico

 

Controindicazioni
Il consumo all’uso eccessivo può essere irritante per la mucosa gastrica.Pertanto, se ne sconsiglia l’uso in caso di:
✔ Ulcera
✔ Gastroenterite
✔ Cistite
✔ Epatite
✔ Emorroidi
Inoltre i bambini sotto i 12 anni così come le donne in gravidanza e allattamento dovrebbero limitarne il consumo.

 

Valori Nutrizionali
100 g di peperoncino contengono 282 kcal, e:

  • Proteine 13,46 g
  • Carboidrati 49,7 g
  • Zuccheri 7,19 g
  • Grassi 14,28 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Fibra alimentare 34,8 g
  • Sodio 1640 mg

 

Ricetta
Peperoncini sott’olio

I peperoncini sott’olio sono una conserva che nei periodi invernali può tanto essere utile per dare piccantezza alle vostre pietanze, in questo caso vi mostrerò una procedura per ottenere una lunga conservazione.

1 Porzione
peperoncini freschi 300 gr
aceto di vino bianco 5 ml
sale q.b.
olio evo q.b.

Passaggio 1
Lava i peperoncini sotto acqua corrente ed asciugali bene con un canovaccio asciutto. Rimuovi il picciolo usando dei guanti in lattice onde evitare sgradevoli “bruciature”, poi metti in un tritaverdure o in un frullatore e lascia tritare tutto!

Passaggio 2
Metti tutto in un recipiente ed aggiungi una manciata di sale, mescola bene e trasferisci tutto in un setaccio o scolapasta a fori stretti permettendo così di far rilasciare l’acqua di vegetazione. Copri con pellicola trasparente e lascia macerare per almeno 24 ore.

Passaggio 3
Passato questo tempo noterai che i peperoncini avranno rilasciato la loro acqua. Versa i peperoncini in una ciotola ed aggiungi un cucchiaio di aceto, aggiungi dell’olio extravergine e mescola bene.

Passaggio 4
Sterilizza i barattolini che vorrai usare, o in acqua bollente per circa 15/20 minuti oppure in forno a 120° per circa 15/20 min.

Passaggio 5
Inizia a riempire i barattolini alternando qualche cucchiaio di peperoncini e un rabbocco di olio, smuovi il contenuto con un cucchiaino così da permettere di far scendere l’olio anche in fondo.

Passaggio 6
Infine termina e copri con olio lasciando aperto il barattolo per circa 30 minuti così da permettere la fuoriuscita di qualche bolla d’aria che eventualmente si sarà formata. Conservare in luogo fresco e asciutto, se conservato bene può durare anche 1 anno.

Fonte: Manu Food

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