La rubrica del Lunedì: la ciliegia

Le ciliegie, belle, rosse, piccole, gustose e… come dice il famoso detto: “una ciliegia tira l’altra”, ed è proprio così; è molto difficile se non quasi impossibile non fermarsi davanti a un bel cesto di ciliegie.

Originaria del continente Asiatico, la ciliegia arrivò in Italia attorno al II secolo a.c.

Il merito pare venga attribuito a un console Romano, che di ritorno da una delle varie campagne militari la portò in uno dei territori dell’Impero, precisamente in Grecia.

 

La sua forma è tondeggiante e con un diametro di circa 2 cm.

La fioritura avviene in Primavera, l’albero sulla quale questo delizioso frutto fiorisce ha dei bellissimi fiori bianchi, i quali donano a quest’ultimo bellezza e armoniosità.

In Italia esistono varietà di ciliegie molto diverse, per forma e territorio di provenienza, le “Ferrovia” diffuse soprattutto in Puglia, la “Durone” caratterizzata dalle sue grandi dimensioni e l’ “Anella” di un colore rosso acceso.

Impossibile non citare la deliziosa “ciliegia di Vignola I.G.P.” coltivata nei comuni del bacino del fiume Panaro, tra le provincie di Modena e Bologna.

Dal 1930 in poi Vignola venne incoronata capitale della ciliegia per quantità prodotte e in modo particolare per la qualità unica e inconfondibile.

Nel 1965 venne istituito, per promuovere e tutelare il commercio e la produzione, “il consorzio della ciliegia tipica di Vignola”, di cui fanno attualmente parte più di 100 aziende.

Proprietà nutrizionali e benefici

100 g di ciliegie contengono 38 kcal, inoltre abbiamo:

Acqua 86, 2 g

Carboidrati 9 g

Zuccheri 9 g

Proteine 0,8 g

Grassi 0,1 g

Colesterolo 0

Fibra totale 1,3 g

Sodio 3 mg

Potassio 229 mg

Ferro 0,6 mg

Calcio 30 mg

Fosforo 18 mg

Vitamina b1 0,03 mg

Vitamina b2 0,03 mg

Vitamina b3 0,5 mg

Vitamina c11 11 mg

Le ciliegie vantano anche un buon contenuto di flavonoidi, i quali stimolano la produzione di collagene.

Sono un toccasana per la salute cardiovascolare, in quanto aiutano a controllare i livelli di colesterolo nel sangue, hanno proprietà depurative, disintossicanti e dissetanti.

Grazie alla presenza di acido malico stimolano l’attività del fegato.

Ricche di melatonina, pare che siano in grado di favorire il sonno.

Sono consigliate nella dieta per ipertensione grazie al buon contenuto di potassio, mentre le fibre, delle quali sono ricche, aiutano nelle diete dimagranti.

Nome Prodotto: Ciliegia
Peso singolo prodotto: 20 grammi
Prezzo al Kg: 3 €
Origine: Italia (Azzano San Paolo)
Varietà: Ferrovia

QUALCHE CURIOSITÀ..

  • i Romani la chiamarono Cerasus, nome che il ciliegio porta ancora oggi: la denominazione scientifica è Cerasus avium.

  • Il ciliegio viene anche coltivato per il suo legno rosato, per la produzione di mobili e la fabbricazione delle pipe.

  • Il peduncolo delle ciliegie viene utilizzato per la preparazione di infusi diuretici.

CONSIGLI PER IL CONSUMO:

Ciambella di ciliegie

Ingredienti:

200 gr di farina 00
50 gr di amido di mais o fecola di patate
130 gr di zucchero di canna
120 gr di olio di semi di girasole
3 uova
La buccia grattugiata di un limone
250 gr di ciliegie intere da denocciolare
1/2 bustina di lievito per dolci
Zucchero a velo per decorare.

Preparazione:

Lavate e denocciolate le ciliegie e tagliatele a metà.

In una ciotola, lavorate con le fruste per qualche minuto le uova e lo zucchero. Quando il composto comincerà a essere spumoso, aggiungete l’olio a filo, la buccia grattugiata del limone, la farina e l’amido di mais (o la fecola) setacciati con il lievito. Avrete alla fine un composto abbastanza denso.

Prendete lo stampo, imburratelo e mettete 1/3 del composto, giusto quello necessario per coprire il fondo. Mettete poi una metà delle ciliegie che avrete denocciolato e coprite nuovamente con un altro po’ di composto. Procedete a mettere l’altra metà delle ciliegie ed, infine, coprite con il composto rimanente, livellando con una spatola la superficie.

Infornate in forno già caldo a 180 gradi per circa 35 minuti. Fate la prova stecchino e se non esce perfettamente asciutto, proseguite la cottura per altri 5-10 minuti, coprendo la teglia con un foglio di alluminio. I tempi di cottura variano a seconda dello stampo che utilizzate: più sarà alto e stretto, più tempo ci vorrà. (fonte ricetta: Giallo Zafferano)

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