La mela

Da secoli la mela è simbolo di ricchezza, seduzione e potere, quindi non c’è da stupirsi del ruolo fondamentale che assume in molte storie: dal frutto proibito del Paradiso al pomo della discordia, dall’alimento avvelenato delle favole al rimedio dell’immortalità nella mitologia greca e nordica.

La storia
La storia della mela è molto interessante, non essendo un frutto autoctono del Vecchio Continente, bensì originario dell’Asia centro-occidentale. Intorno al 10.000 a.C. le mele crescevano sul territorio dell’odierno Kazakistan, tanto da dare il nome all’ex capitale: “Alma-Ata” (oggi Almaty), che tradotto significa “nonno della mela”. La mela asiatica era piccola e selvatica, aveva molti semi e un sapore acido. Attraverso le vecchie rotte commerciali, già nell’antichità raggiunse la regione del Mar Nero, dove Greci e Romani iniziarono a coltivarla: la mela dolce, che conosciamo oggi, si è quindi sviluppata nel corso del tempo.

Attualmente esistono circa 7000 varietà di mele di diversa origine nei vari paesi, differenti per colore, consistenza, sapore e contenuti nutrizionali.
La produzione mondiale di mele nel 2018 è stata di 86 milioni di tonnellate; la Cina da sola ha contribuito per il 46% del totale, seguita a grande distanza da Stati Uniti e Polonia.

 

La mela nella società
Nella società greca era un frutto estremamente costoso e ritenuto afrodisiaco. Se un giovanotto avesse voluto fidanzarsi, avrebbe lanciato una mela all’amata, che l’avrebbe raccolta solo se disposta a concedersi. Anche durante la prima notte di nozze, gli sposi dovevano condividere questo frutto. Dall’Italia, la mela raggiunse il Nord Europa grazie alle spedizioni romane intorno al 100 a.C. e fu presto avvolta da un alone mistico presso i Celti, che la consideravano simbolo di morte e rinascita, e i Teutoni, che credevano nella Dea Iduna, la quale vegliava sulle mele d’oro, capaci di rendere immortali. Già nel primo secolo d.C., la mela veniva coltivata in tutta la valle del Reno, ma fino all’età moderna rimase un frutto “di lusso”, considerato emblema del potere. Nel Sacro Romano Impero Germanico, il globo crucigero simboleggiante la sfera terrestre, che il Kaiser teneva nella mano sinistra durante l’incoronazione, era detto “Reichsapfel”, ovvero “mela dell’impero”.

 

Proprietà, calorie e valori nutrizionali
Le mele sono composte principalmente da carboidrati e acqua, sono ricche di zuccheri semplici (come il fruttosio, il saccarosio, e il glucosio) ma presentano un indice glicemico basso, e questo è sicuramente dovuto al buon contenuto di fibre. Una singola mela di medie dimensioni apporta circa 95 calorie ma contiene ben 4 grammi di fibre, che corrispondono a 1/6 della dose giornaliera raccomandata. Assumere giornalmente la giusta quantità di fibre è fondamentale per diverse ragioni: riduzione del tempo di transito intestinale e aumento del volume fecale, aumento della sazietà, riduzione della colesterolemia totale e/o LDL, riduzione della glicemia e/o insulinemia post-prandiali.
Contiene diverse vitamine, tra questi i componenti maggiormente presenti nel frutto sono la vitamina C e il potassio.
Un altro componente presente nelle mele (in particolare nella buccia) è l’acido malico, sostanza antinfiammatoria e antiossidante che, secondo diversi studi, aiuterebbe anche a prevenire le malattie cardiovascolari.

 

Valori nutrizionali:
per 100g di mele:

  • Acqua 86 g
  • Proteine 0,3 g
  • Grassi 0,2 g di cui saturi 0,03 g
  • Carboidrati 13,8 g di cui zuccheri 10,4 g
  • Fibre 2,4 g
  • Vitamina C 4,6 mg Indice glicemico 36
  • Colesterolo 0 g
  • Potassio 107 mg
  • Fosforo 11 mg
  • Colina 3,4 mg

 

Benefici per la salute:
✓ Favoriscono la perdita di peso
✓ Le mele controllano la glicemia e prevengono il diabete
✓ Riduzione del colesterolo
✓ Effetto anti-cancro della mela
✓ Azione prebiotica
✓ Effetto anti-asma

 

Qualche curiosità:

  • La mela più grande del mondo si trova negli Stati Uniti sulle rive del fiume Hudson: è New York, la “Big Apple”. Questa espressione, piuttosto particolare per una città, è dovuta al libro “Il viaggiatore a New York”, pubblicato nel 1909 da Edward S. Martin, in cui la megalopoli viene paragonata a una grande mela, che riceve una quota sproporzionata di linfa (cioè soldi pubblici), rispetto alle altre parti dell’albero (le città meridionali). Il nome si è diffuso grazie alle corse dei cavalli e al jazz newyorkese, fin quando negli anni ‘70 è diventato il nomignolo ufficiale della città.
  • Il fisico, astronomo e filosofo inglese Isaac Newton scoprì la legge della forza di gravità quando, durante un pisolino all’ombra di un melo, gli cadde in testa un frutto; questo è quanto riportato da Henry Pemberton nella biografia dello scienziato, pubblicata nel 1728. Non abbiamo certezze sulla veridicità dell’aneddoto, che tuttavia è memorabile e abbastanza plausibile, per aver dimostrato l’effetto della gravità.
  • La mela più famosa in assoluto è il frutto proibito che Eva raccolse dall’albero della conoscenza nel giardino dell’Eden e che condivise con Adamo. I due furono costretti a lasciare il Paradiso, per questo si presuppone che il nome della mela sia derivato dal latino “malus” (ovvero “il male”).

 

TORTA DI MELE SEMPLICE
Tempo di preparazione: 10 min
Tempo di cottura: 45 min
Pronto in: 55 min

Prepariamo insieme la torta di mele, per prima cosa rompiamo le uova in una ciotola e iniziamo a mescolare con l’aiuto delle fruste elettriche.
Aggiungiamo poi, sempre continuando a mescolare, lo zucchero, il latte e il burro sciolto. Versiamo la farina un po’ alla volta, la bustina di lievito per dolci e amalgamiamo fino ad ottenere un impasto senza grumi.
Prendiamo le due mele grandi, sbucciamo mezza mela, tagliamola a pezzettini con un coltello e mescoliamola all’impasto con un cucchiaio di legno. Useremo il resto delle mele per la decorazione.

Prepariamo una teglia da forno, io ne ho utilizzata una da 24 cm di diametro, ben unta e infarinata e versiamoci l’impasto.
Sbucciamo e tagliamo il resto delle mele a fettine sottili e decoriamo la torta, sistemando gli spicchi su tutta la superficie della torta. Cospargiamo infine la superficie della torta di mele con un pochino di zucchero.
Portiamo la torta a cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per 45 minuti circa oppure in forno ventilato, preriscaldato a 170° per 45 minuti circa.

Una volta cotta la torta lasciamola raffreddare, estraiamola poi dallo stampo e serviamola, magari accompagnata da una bella spremuta di arancia fresca.

(fonte estratta da: www.fattoincasadabenedetta.it)

Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati fanno uso di cookie necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy. Dichiari di accettare l’utilizzo di cookie chiudendo o nascondendo questa informativa, proseguendo la navigazione di questa pagina, cliccando un link o un pulsante o continuando a navigare in altro modo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi